Comunicato del Sindaco in merito all'aumento dell' addizionale Irpef
Data Pubblicazione:
30 Dicembre 2025
Tempo di Lettura:
5 minutiUltimo Aggiornamento:
30 Dicembre 2025 17:49
Argomenti:
Comunicato del Sindaco in merito all'aumento dell' addizionale Irpef
Data Pubblicazione:
30 Dicembre 2025
Tempo di Lettura:
5 minutiUltimo Aggiornamento:
30 Dicembre 2025 17:49
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L’Amministrazione comunale di Ospitaletto ritiene doveroso chiarire le ragioni che hanno reso necessario l’aumento dell’addizionale comunale IRPEF, una decisione volta a garantire la stabilità del bilancio e la continuità dei servizi essenziali per famiglie, anziani, scuole e associazioni.
Dall’analisi della situazione economico-finanziaria emerge una struttura di spesa rigida e vincolata da impegni pluriennali molto gravosi, frutto di scelte della precedente amministrazione. Particolarmente rilevanti sono i partenariati pubblico-privati, come la Casa della Comunità e la piscina, che comportano canoni annuali elevati, obblighi di manutenzione a carico del Comune e limitate possibilità di rinegoziazione dei contratti. Questi progetti entreranno a regime a partire dal 2026, generando una spesa annua complessiva di circa 890.000 euro, così suddivisa: 355.000 euro per la Casa della Comunità, 470.000 euro per la piscina e 65.000 euro per il mutuo dello stadio. A questa si sommano aumenti dei costi dei servizi essenziali e della gestione ordinaria: assistenti ad personam (+221.000 euro), gestione calore e utenze (+344.332,90 euro), altri servizi sociali (+219.147 euro), interessi e leasing (+74.058,74 euro) e manutenzioni ordinarie (+138.650,13 euro), per un incremento totale di circa 1 milione di euro.
Il bilancio di previsione per il prossimo triennio indica chiaramente che, senza interventi correttivi, non sarebbe stato possibile garantire il pareggio di bilancio né mantenere i servizi essenziali. Sono state valutate tutte le alternative possibili: tagli ai servizi, che avrebbero colpito le fasce più vulnerabili; ulteriore indebitamento, non consentito per la spesa corrente; rinegoziazione dei contratti, possibile solo in parte e non immediata; utilizzo dell’avanzo, non consentito dalla normativa; utilizzo degli oneri, che avrebbe bloccato gli investimenti. Dopo attenta valutazione, l’unica misura immediatamente efficace è risultata l’aumento moderato e selettivo dell’addizionale IRPEF.
L’aliquota passa dallo 0,40% allo 0,69%, mantenendo l’esenzione fino a 20.000 euro di reddito, a tutela delle fasce più basse della popolazione. Contestualmente, sono stati operati tagli per circa 180.000 euro, riducendo l’impatto sui cittadini e limitando la pressione fiscale aggiuntiva.
Questa decisione non è stata presa a cuor leggero. È il frutto di una valutazione attenta, consapevole dell’impatto sui cittadini, e nasce dal dovere di affrontare i problemi senza rimandarli alle future amministrazioni. La scelta verrà valutata ogni anno.
Il Revisore dei conti aveva già evidenziato, nelle relazioni allegate ai bilanci previsionali approvati negli anni 2020 e 2021, il rischio concreto di compromettere gli equilibri futuri del Comune a causa della crescita strutturale della spesa corrente e degli impegni pluriennali assunti dalla precedente amministrazione. Nonostante questi richiami, sono stati assunti, dalla precedente Amministrazione, ulteriori obblighi che hanno comportato un incremento della spesa corrente di circa 900.00,00 euro annui.
Oggi quelle criticità si sono tradotte in difficoltà reali.
Questa necessità è stata confermata dallo stesso Revisore dei conti nella relazione di approvazione del bilancio di previsione 2026/2028, dove viene chiaramente evidenziato che l’approvazione delle nuove aliquote IRPEF si è resa necessaria a fronte dell’aumento della spesa corrente dell’Ente. Tale incremento è attribuibile sia agli aumenti generalizzati dei costi dei servizi essenziali e di gestione, legati all’attuale congiuntura economica nazionale e internazionale, sia agli oneri derivanti dalla piena messa a regime dei Partenariati Pubblico-Privato per la gestione della piscina comunale e per la realizzazione della Casa della Comunità, oltre al mutuo contratto per l’intervento sullo Stadio comunale, elementi che hanno ridotto in modo significativo la flessibilità della parte corrente del bilancio.
Proprio per questo, le scelte adottate dall’attuale Amministrazione — tra cui la decisione di non procedere con il partenariato del Serlini — hanno consentito di evitare nuovi oneri non sostenibili per il bilancio comunale. Nell’ottobre 2023, al fine di limitare ulteriormente i costi, l’Amministrazione ha deciso di non avviare il partenariato del Serlini e di destinare gli oneri di Esselunga alla copertura dell’anticipo per la Casa della Comunità, evitando così il ricorso a un mutuo aggiuntivo e un canone stimato di circa 300.000 euro annui.
L’Amministrazione conferma che la priorità resta garantire la stabilità finanziaria del Comune e la continuità dei servizi essenziali. Questa misura, pur non popolare, è stata adottata con trasparenza, senso di responsabilità e attenzione verso la comunità, perché tutelare oggi il bilancio significa proteggere domani la qualità dei servizi per tutti. Affrontiamo i problemi quando si presentano e non li rimandiamo ai posteri.
Infine, nel percorso di costruzione del bilancio, le forze di opposizione hanno avuto tempo e strumenti per presentare emendamenti o proposte alternative, chiedendo la modifica del documento e indicando soluzioni diverse. Nessun contributo in tal senso è però pervenuto. Qualora fossero state avanzate proposte concrete, sostenibili e coerenti con i vincoli di bilancio, l’Amministrazione non avrebbe avuto alcuna difficoltà a valutarle e, se condivisibili, a recepirle, nello spirito di collaborazione istituzionale.
Sul piano del confronto politico e istituzionale, si rileva che non tutti i Consiglieri di opposizione erano presenti in Consiglio comunale (assenti Toto’, Raza e Burato). La partecipazione al Consiglio è il luogo essenziale del confronto democratico: è lì che si esprimono le proprie posizioni, si interviene nel dibattito e si esercita il diritto–dovere del voto.
Questo rende ancora più evidente come, nelle condizioni date, non vi fossero reali alternative praticabili a quelle adottate dall’Amministrazione per garantire l’equilibrio dei conti e la continuità dei servizi.
IL SINDACO
Laura Trecani
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