Comunicazioni del Sindaco al Consiglio Comunale del 30.12.2025
Data Pubblicazione:
30 Dicembre 2025
Tempo di Lettura:
13 minutiUltimo Aggiornamento:
30 Dicembre 2025 18:01
Argomenti:
Comunicazioni del Sindaco al Consiglio Comunale del 30.12.2025
Data Pubblicazione:
30 Dicembre 2025
Tempo di Lettura:
13 minutiUltimo Aggiornamento:
30 Dicembre 2025 18:01
Argomenti:
COMUNICAZIONI DEL SINDACO
Poiché ci avviciniamo alla conclusione dell’anno, riteniamo doveroso informare il Consiglio comunale e la cittadinanza in merito a una serie di situazioni di particolare rilevanza che sono emerse attraverso atti, verifiche, approfondimenti istruttori e richieste degli organi di controllo.
L’Amministrazione si è trovata ad affrontare una serie di situazioni complesse e strutturali, maturate negli anni precedenti, oggi divenute problemi concreti sotto il profilo finanziario, tecnico e legale.
Si tratta di vicende che richiedono un elevato livello di attenzione, trasparenza e responsabilità istituzionale.
Per questo motivo si è scelto di rappresentarle in modo puntuale, fornendo un quadro organico dello stato delle questioni e delle azioni intraprese dall’Ente.
DEBITO FUORI BILANCIO – COGEME NUOVE ENERGIE S.R.L.
La Corte dei Conti ha chiesto al Comune di Ospitaletto chiarimenti puntuali sulla formazione del debito fuori bilancio approvato dal Consiglio Comunale con Delibera n. 41/2023 del 29 settembre 2023, relativo alla fattura n. 1122000309 del 16 maggio 2022 emessa da Cogeme Nuove Energie S.r.l., per un importo complessivo di 331.252,70 euro.
Di fronte a una richiesta così rilevante da parte della Corte dei Conti, qualcuno ha provato a minimizzare il problema, trattandolo come una questione marginale. Noi abbiamo scelto una strada diversa: affrontare la vicenda con serietà, rigore e totale trasparenza, consapevoli della delicatezza del tema e del ruolo di responsabilità che un’amministrazione comunale è chiamata a esercitare.
Il Comune ha quindi richiesto a Cogeme tutta la documentazione necessaria per comprendere nel dettaglio la fattura: le singole componenti di costo, i periodi di consumo, eventuali conguagli o penali, gli incrementi tariffari rispetto agli anni precedenti, oltre ai contratti e agli atti su cui si è basato il calcolo della spesa.
Sulla base di questi elementi, il Segretario Comunale ha trasmesso alla Corte dei Conti una relazione completa e puntualmente documentata, nella quale vengono illustrati:
Dall’analisi effettuata emerge che l’incremento dei costi sarebbe dipeso, in larga parte, da un aumento del costo dell’energia pari a circa il 166%. Un dato rilevante, che tuttavia non può e non deve giustificare il mancato pagamento della fattura né l’assenza di verifiche tempestive. Le stesse analisi che sono state svolte con attenzione e metodo avrebbero potuto — e dovuto — essere effettuate anche all’epoca.
Questa vicenda dimostra con chiarezza che la nostra amministrazione non ha mai sottovalutato nulla. Al contrario, ha scelto di fare piena luce su una situazione complessa e delicata, mentre chi minimizzava dovrebbe oggi prendere atto della reale portata e della serietà della questione.
Rimaniamo ora in attesa di conoscere gli esiti dell’indagine della Corte dei Conti.
Ricordo che:
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DELIBERAZIONE CORTE DEI CONTI N. 337/225 RELAVITA AL FONDO CREDITI DI DUBBIA ESIGIBILITÀ (FCDE) E RESIDUI ATTIVI
Le osservazioni formulate dalla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con deliberazione n. 337/2025, attengono al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE) e ai relativi residui attivi, e riguardano un arco temporale compreso tra l’esercizio 2018 e l’esercizio 2024.
Tali osservazioni fanno seguito a una precedente istruttoria che prendeva in esame esclusivamente gli anni 2018–2022, successivamente estesa sino al 2024.
È fondamentale chiarire che i residui attivi, per loro stessa definizione contabile, si riferiscono a esercizi precedenti e che, nel periodo compreso dal 2018 sino alla metà del 2023, l’Amministrazione comunale non era guidata dall’Amministrazione Trecani, subentrata nel corso del 2023.
Nel momento in cui l’Amministrazione Trecani ha ricevuto comunicazione della deliberazione della Corte dei conti, ha immediatamente preso atto delle osservazioni formulate dall’organo di controllo e ha adottato misure correttive e prudenziali, in piena coerenza con le indicazioni ricevute.
In particolare, è stata disposta la mancata applicazione della quota disponibile dell’avanzo di amministrazione 2024, pari a € 48.259,85, destinando integralmente tale importo alla copertura del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità.
Tale scelta risulta formalmente e puntualmente riportata nella deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 25 novembre 2025, che testualmente recita:
“Vista la deliberazione 337/2025 della Corte dei conti in data 24 settembre 2025 inerente il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità degli esercizi finanziari dal 2018 al 2024, si ritiene di non utilizzare la quota disponibile dell’avanzo di amministrazione 2024 per l’importo di euro 48.259,85 lasciandolo destinato a copertura del FCDE”.
La determinazione è stata quindi:
Pertanto, tutto ciò che doveva essere fatto è stato fatto, con piena trasparenza istituzionale.
È opportuno chiarire il significato delle percentuali del 30% (Titolo 1 – entrate tributarie) e del 50% (Titolo 3), talvolta richiamate in modo decontestualizzato.
Per comprendere correttamente tali dati è necessario ripercorrere il percorso che porta alla formazione di un residuo tributario, ad esempio per la TARI:
Negli ultimi anni (2019–2024), la riscossione ordinaria si attesta mediamente intorno al 75%, mentre un ulteriore 10% viene recuperato tramite accertamenti.
Ne consegue che il residuo effettivo riguarda il restante 15–20%, e che la percentuale del 30% va calcolata esclusivamente su questa quota residua, risultando del tutto in linea con i valori medi degli altri Comuni del territorio.
È inoltre necessario precisare che i dati forniti dall’esattoria non possono essere ridotti a una singola percentuale, poiché le variabili sono molteplici:
È evidente che la riscossione deve essere costantemente monitorata, ma sempre nel rispetto della normativa vigente, a tutela dei crediti dell’Ente.
Sul tema del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, il discrimine interpretativo con la Corte dei conti è il medesimo che ANCI porta avanti da anni:
La normativa, su questo punto non è univoca.
Va comunque ribadito che la costituzione del FCDE non sottrae risorse ai servizi, ma vincola l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, che l’Amministrazione Trecani, in un’ottica di prudenza, non ha mai utilizzato.
L’Amministrazione continuerà a monitorare attentamente la situazione e ad apportare eventuali correttivi in sede di approvazione dei rendiconti.
Si ribadisce infine che la deliberazione della Corte dei conti prende in esame i rendiconti dal 2019 al 2024 e che i residui oggetto di osservazione si riferiscono necessariamente ad anni precedenti, e quindi non sono di competenza dell’Amministrazione Trecani, che comunque ha messo in campo le azioni correttive necessarie con responsabilità.
VIA TREPOLA
I lavori, appaltati nel gennaio 2021, non sono mai stati conclusi. Il Comune ha ricevuto un ricorso per vizi di esecuzione e mancato completamento delle opere da parte di uno dei proprietari espropriati, con una chiara responsabilità dell’ente.
La vicenda è stata chiusa solo attraverso una mediazione legale, che ha comportato un costo diretto per il Comune pari a € 48.000,00. Resta tuttavia ancora da formalizzare la fine lavori e il collaudo, poiché l’impresa vanta ulteriori somme per opere eseguite ma non contabilizzate, per circa € 50.000,00.
Anche in questo caso, ritardi, incompletezze e mancanza di chiusura amministrativa hanno prodotto effetti economici negativi che oggi gravano sull’ente.
PISCINA
L’impianto natatorio comunale rappresenta uno dei più rilevanti investimenti mai realizzato dal Comune attraverso un contratto di PPP, per un valore di 3.300.000,00 di euro, (solo per la piscina) su un totale di 5.300.000,00 euro, con un canone particolarmente oneroso a carico dell’Ente. Proprio per questo, la situazione emersa è particolarmente grave.
Nonostante il certificato di collaudo del 13 settembre 2022, già nell’ottobre 2022 la società GAM Team aveva formalmente segnalato, con apposita relazione, la presenza di circa 32 vizi di esecuzione, di entità diversa.
Si trattava di segnalazioni puntuali che avrebbero richiesto interventi immediati e decisioni chiare a tutela dell’interesse pubblico, ma che nel tempo sono state sottovalutate o rinviate.
Dal 2022 ad oggi, almeno due vizi strutturali fondamentali si sono ulteriormente aggravati:
Questi elementi confermano che i lavori non sono stati eseguiti correttamente e che l’impianto rischia di essere riconsegnato al Comune, al termine del PPP, in condizioni peggiori rispetto al normale deperimento d’uso, con un evidente danno patrimoniale.
È in corso una mediazione legale, con avvio di CTU per l’accertamento dei vizi e delle responsabilità.
Il Comune non si esimerà dal sollevare un’eccezione di inadempimento, sospendendo il pagamento del canone fino agli esiti della CTU, se sarà necessario. La CTU è stata nominata e le operazioni peritali inizieranno a gennaio.
Questa vicenda dimostra come una delle opere più importanti del Comune sia stata gestita con leggerezza, lasciando che problemi noti si trasformassero in un rischio economico e giuridico rilevante.
CONDOMINIO RESIDENZA SANT’ANDREA
Il Comune è stato citato in giudizio da proprietari e locatori delle autorimesse interrate per danni da infiltrazioni, causate dalla non corretta esecuzione dell’interfaccia asfalto/portico condominiale, durante i lavori di asfaltatura eseguiti nel 2021.
In base agli esiti della CTU, il Comune dovrà:
È inoltre in corso una mediazione legale, nell’ambito della quale il condominio ha avanzato una richiesta risarcitoria pari a € 60.000,00.
Aggiornamento della mediazione previsto per febbraio 2026.
CIMITERO
Nel contesto del contratto di PPP sottoscritto nel giugno 2020, sono emerse opere in ampliamento eseguite senza formale autorizzazione, per un importo stimato di circa € 130.000,00, realizzate nell’estate 2022.
È stato richiesto dettaglio e computo metrico per la valutazione delle somme. Parallelamente, è emerso che le opere di restauro pare siano state eseguite senza approvazione di un progetto esecutivo e senza la documentazione finale del restauratore da trasmettere alla Soprintendenza.
Si è in attesa delle integrazioni richieste dal gestore, sia per la parte in ampliamento sia per quella in restauro. Il Comune ha già incaricato un tecnico esterno per supportare la valutazione della documentazione.
CASA DI COMUNITÀ
Un’altra voce significativa di impegno per l’Ente riguarda la Casa di Comunità.
Le Case di Comunità rappresentano infrastrutture fondamentali per il presidio della salute pubblica e sono previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che destina complessivamente circa 2 miliardi di euro all’intera rete nazionale di queste strutture.
Tuttavia, ciò che è importante sottolineare nel nostro caso è che tutte le principali fasi di finanziamento e realizzazione delle Case di Comunità in Italia sono sostenute da risorse statali e regionali, assegnate tramite PNRR e programmi regionali di attuazione del Servizio Sanitario Nazionale, con ripartizione e monitoraggio a livello territoriale.
Nel caso della Casa di Comunità di Ospitaletto, la situazione si caratterizza per un onere a carico del Comune non secondario, sia sul fronte della spesa corrente sia su quello degli impegni futuri:
Questi numeri, importanti e crescenti nel corso degli anni, rappresentano un impegno economico significativo per la nostra comunita’.
Questa peculiarità impone una riflessione politica e amministrativa, in quanto le scelte compiute gravano in modo assai rilevante sui bilanci comunali a venire.
PALAZZO DELLO SPORT – STATO DI AVANZAMENTO DELLA CONTROVERSIA GIUDIZIARIA
La controversia giudiziaria presso il Tribunale di Brescia (G.I. Dott.ssa Elena Fondrieschi) riguarda il nuovo Palazzo dello Sport e vede contrapposte le seguenti parti:
Il giudizio riguarda l’impugnazione della risoluzione contrattuale operata da Se.Va.T. su indicazione del Comune, da parte della precedente Amministrazione, relativa all’appalto integrato per la progettazione esecutiva e realizzazione del Palazzo dello Sport.
3. Sviluppi nel merito e istruttoria 2025
4.Procedura CTU
La controversia ha oggetto importi economici rilevanti, con richieste incrociate superiori ai 4 milioni di euro complessivi tra domande principali e riconvenzionali. Il Comune, tramite Se.Va.T., è impegnato a tutelare i propri interessi attraverso la fase istruttoria, la CTU e la consulenza tecnica, per prevenire un possibile danno patrimoniale significativo e accertare la legittimità della risoluzione contrattuale.
Il quadro che emerge è quello di una serie di problemi stratificati nel tempo, che non erano a conoscenza dell’attuale Amministrazione all’inizio del mandato e che stanno emergendo progressivamente, giorno dopo giorno, attraverso verifiche, atti e approfondimenti tecnici.
In attesa degli sviluppi delle vicende, oggi è importante che il Consiglio comunale ne sia informato.
Come Amministratori siamo abituati ad affrontare i problemi, anche quando sono complessi e scomodi, e a non lasciarli in eredità ai posteri. Per questo abbiamo scelto di portarli alla luce, assumerli e gestirli con responsabilità.
Il Sindaco
Laura Trecani
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